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DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER STUDENTI CON REDDITI PRODOTTI ALL’ESTERO


Lo studente, sia che presenti la domanda autonomamente o si rivolga a un CAF, deve inviare la seguente documentazione:

  • la composizione del nucleo familiare
  • l'attività esercitata da ciascun componente il nucleo familiare nel 2016, compresi fratelli/sorelle maggiorenni; nei casi in cui alcuni componenti non esercitino alcuna attività, deve risultare dalla documentazione la condizione di non occupazione o lo stato di disoccupazione e l'ammontare dell'eventuale indennità di disoccupazione o simile percepita;
  • il periodo di svolgimento dell'attività lavorativa di ciascun componente (indicando se si tratta di un periodo inferiore o superiore ai sei mesi nel corso del 2016);
  • il valore del reddito conseguito nell'anno 2016 da ogni singolo componente compresi i fratelli/sorelle maggiorenni e gli altri parenti conviventi di età uguale o superiore ai 18 anni di eta', o, in subordine, dal nucleo familiare complessivo;
  • l'indicazione dei metri quadrati della casa di abitazione  e di eventuali fabbricati posseduti nel 2016; se la casa di abitazione non è di proprietà occorre allegare apposita dichiarazione rilasciata dalla competente autorità che attesti che nessun componente del nucleo è proprietario di immobili;
  • l'ammontare dell'eventuale mutuo residuo al 31/12/2016 sulla casa di abitazione e/o sugli altri immobili;
  • il valore del patrimonio mobiliare di ogni singolo componente del nucleo familiare posseduto al 31/12/2016;
  • invalidità o handicap documentato dello studente.

TALE DOCUMENTAZIONE DEVE ESSERE PRODOTTA INDEROGABILMENTE ENTRO LE SCADENZE DEL PERFEZIONAMENTO DELLA TRASMISSIONE  DELLA DOMANDA, PENA LA NON IDONEITA' AI BENEFICI.

I valori locali devono essere espressi in euro sulla base del tasso medio di cambio delle valute estere dell'anno 2016, determinato ai sensi di legge.

 

Tale documentazione può essere rilasciata:

  • dalle competenti Autorità del Paese ove i redditi sono stati prodotti e tradotta in lingua italiana dalle Autorità Diplomatiche Italiane.

  • La documentazione deve essere tradotta in lingua italiana e legalizzata dalle autorità diplomatiche italiane competenti per territorio o, laddove previsto, apostillata ai sensi della normativa vigente.

Nel caso dei Paesi in cui ci siano particolari difficoltà a rilasciare la certificazione attestata dalla locale Ambasciata italiana, la documentazione può essere sostituita da un certificato in lingua italiana rilasciato dall’Ambasciata o da un Consolato in Italia del Paese di origine, legalizzato dalla Prefettura competente per territorio. 

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