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Vado all'estero per lavorare, fare un tirocinio


La ricerca di un lavoro all’estero è fortemente condizionata, oltre che dalle competenze professionali possedute, dal progetto di permanenza nel paese ospitante (a breve o medio termine).
Sappiamo che non esiste un metodo valido per tutte le realtà, ma alcune indicazioni possono essere utili per ridurre le condizioni di disagio ed agire con efficacia.

  • Informarsi presso l’ambasciata dei vincoli istituzionali e dei problemi a cui si va incontro per lavorare nel paese di destinazione.
  • Ricercare un possibile punto d’appoggio nel paese straniero, tramite strutture presenti in Italia che abbiano sedi all’estero.
  • Portare con sè tutti i documenti necessari per una permanenza medio lunga all’estero: documenti di riconoscimento, patente, libretto sanitario, passaporto, disponibilità economiche per sopravvivere un periodo sufficiente a trovare occupazione.
  • Avere spirito di adattamento per adattarsi alle nuove condizioni di vita e lavoro, sapendo che andiamo incontro ad usi e costumi diversi dai nostri, e che siamo ospiti in una nazione.
  • Considerare attentamente se andare in una Paese della Comunità Europea, oppure in una nazione extracomunitaria, sapendo che come cittadino comunitario molte problematiche amministrative sono semplificate.

Per aprrofondire: Eures Il portale europeo della mobilità professionale

 

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