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Il colloquio di lavoro


Il colloquio di selezione è il momento dell’incontro diretto con i selezionatori.


I colloqui di differenziano in base al ruolo che ricopre la persona che conduce l’intervista:


• Selezionatore professionista - Può essere interno o esterno all’azienda (società di ricerca e selezione). Solitamente fornisce poche informazioni sull’azienda per cui sta svolgendo la ricerca ed è soprattutto interessato a ricostruire un quadro delle caratteristiche personali e professionali dei candidati.


• Addetto o responsabile di reparto - Solitamente è un tecnico della materia e un potenziale diretto superiore. La sua competenza è di tipo tecnico per cui cercherà di comprendere il tipo di preparazione o esperienza specifica del candidato.


• Direttore del personale - Sarà interessato ad approfondire le esperienze formative e professionali senza entrare troppo nello specifico delle competenze tecniche. Cercherà, inoltre, di comprendere che tipo di persona è il candidato e quali caratteristiche e potenzialità professionali può mettere in gioco in azienda. E’ inoltre in grado di fornire un quadro piuttosto completo e dettagliato dell'organizzazione e delle attività dell’azienda.


• Titolare dell’azienda - Svolge direttamente i colloqui quando si tratta di aziende di piccole dimensioni. Non è un selezionatore esperto per cui si affiderà soprattutto alle sue intuizioni. Molto probabilmente racconterà molto della sua azienda e di come si è sviluppata mentre si limiterà a poche domande tese soprattutto a comprendere che tipo di persona ha di fronte (preparata, seria, affidabile).


Il colloquio di lavoro inizia in realtà dalla telefonata con cui l’addetto alla selezione chiama per fissare l’appuntamento. E’ bene accertarsi sempre di aver capito bene luogo, data dell’incontro, il nome della persona di cui chiedere all’arrivo in azienda. Può essere utile, inoltre, chiedere un numero telefonico per chiamare in caso di imprevisti.

 

E’ importante essere puntuali, non arrivare mai in ritardo e non prendere impegni subito prima o subito dopo il colloquio (non si ha certezza rispetto alla durata del colloquio)


La preparazione al colloquio di lavoro:
• Rileggere, attraverso il curriculum, la propria esperienza formativa e professionale, definendo le motivazioni che stanno alla base delle scelte personali
• Prepararsi a descrivere le proprie caratteristiche personali in relazione alla posizione di lavoro oggetto della selezione
• Informarsi sul profilo professionale per il quale ci si è candidati, in modo da mettere in risalto le competenze e i valori professionali interessanti per l’azienda
• Raccogliere informazioni sull’azienda (es. settore, caratteristiche e attività svolte, i prodotti/servizi offerti) in modo da capire l’importanza attribuita al ruolo professionale per il quale ci si è candidati

 

Durante il colloquio:
• Gestire in modo mirato e cosciente il colloquio con l’intervistatore, cercando di essere aderente al profilo professionale per il quale ci si è candidati.
• Ascoltare con attenzione, riflettere sulle domande e rispondere in modo completo.
• Cercare di controllare l’ansia e prestare attenzione alla gestione della comunicazione non verbale (comportamento motorio, spaziale, espressione del volto)
• Ricordarsi di guardare negli occhi la persona (o le persone, se sono più di una) con la quale si sta parlando
• Adottare un atteggiamento attivo, dimostrandosi interessati, motivati e propositivi
• Fare domande pertinenti, in grado di mettere in luce la motivazione al lavoro e l’interesse per l’azienda.
• Cercare di essere rispettosi e cortesi
• Rimandare a colloqui successivi le eventuali domande su aspetti contrattualistici e retributivi
• Puntare sulla serietà, l’impegno e la capacità di apprendimento in breve tempo e naturalmente l’entusiasmo e la voglia di fare di chi è alle prime armi


 
Le domande poste durante un colloquio di selezione generalmente sono:


• Personali: hanno non tanto la finalità di indagare la sfera personale privata del candidato e di agevolare il selezionatore nell’individuare nel candidato le competenze trasversali utili a ricoprire il ruolo professionale in questione (leadership, capacità di lavorare in gruppo, capacità organizzative, gestionali, senso di realtà)


• Sulla formazione: hanno lo scopo di approfondire il livello di scolarizzazione del candidato, il tipo ed il livello di conoscenze tecniche acquisite, la coerenza del percorso di studi; l’iter scolastico - formativo sarà esplorato in maniera approfondita specie nei candidati senza significative esperienza professionali;
• Sulla storia professionale: hanno lo scopo di accertare l’esperienza acquisita, la posizione ricoperta, le competenze necessarie a svolgerla, i risultati ottenuti, ecc.


• Sulla motivazione: hanno lo scopo di comprendere le ragioni che stanno alla base della candidatura a quel ruolo professionale per quell’azienda

 

10 regole per affrontare il colloquio individuale (Centri per l’impiego della Provincia di Ravenna)


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